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![]() "Dr
Mengele [1911 - 1979]. Medico capo ad Auschwitz-Birkenau.
I prigionieri che sopravvivevano alle sue esperienze scientifiche
che erano sempre eseguite mediante dissezione senza anestesia.
È stato fatto prigioniero di guerra e catturato nei pressi
di Nuremberg. Gli alleati non l'hanno identificato poiché
non portava il tatuaggio che distingueva le S.S. L' hanno
lasciato libero ed ha vissuto felicemente libero per 35 anni.
È morto d' un attacco cardiaco in Brasile nel 1979, annegato
mentre faceva un bagno in un mare idilliaco." |
Presidente di una ONG, Marcel Vervloesem denuncia l'industria delle immagini dei crimini contro i bambini dopo 1988. Jo Vandeurzen, ex ministro della giustizia, ha mentito scaltramente al senato per giustificare la sua incarcerazione. È dunque diventato un prigioniero politico. Nessun medico può pretendere di ignorare che è stato imprigionato per crimini di cui non era fisicamente capace di compiere nel suo stato di salute. Luiu ha pure malattie incurabili che giustificano la sua messa in libertà prima che la Corte dei Diritti dell'Uomo Europea lo imponga. Strasbourg ha dovuto moltiplicare le domande al Ministere della Giustizia, dipendente dal Dr Van Mol, per ottenere i documenti sempre assenti dal dossier.
Nessuno è sicuro che Marcel potrebbe sopravvivere alle sue manovre per rimandare senza fine. Lui ha imposto 32 giorni di isolamento. Lui lo ha privato dell'acqua fresca per 21 giorni. Lui lo ha privato di cure fino alla sesta operazione di urgenza in dieci giorni che erano necessarie per salvargli la vita. Lui lo ha lasciato in tale stato, nel quale hanno dovuto rimuovergli una cancrena anche ossea, ciò che lo segna con un buco nel quale potrebbe mettere la metà di un suo pugno fino alla fine dei suoi giorni. Lui sarà ammanettato 24 ore su 24 all'ospedale. Le guardie passavano con dei camici infermieristici, per sorvegliarlo anche quando era nudo, ammanettato sul tavolo operatorio. Gli imponevano presenza e luce costante, anche durante la notte, in modo di assicurargli di non poter riposare.
Il Dr Van Mol non spiega che nove suoi colleghi avrebbero avuto ragione nell'opporsi a questa incarcerazione. Lui ha l'originalità -strana per un medico - di addurre motivazioni giuridiche e non da medico.Il Belgio ha in effetti legalizzato la maggioranza degli sbagli professionali dei medici, con una giurisprudenza che li scarica di responsabilità,e così che il danno provocato potrà essere attribuito ad un'altra causa. Lui pretende dunque che Marcel si sarebbe trovato con un piede nella fossa, proprio per colpa di lui, perchè egli sarebbe stato fumatore, quando gli era stato vietato di fumare, mentre invece a casa sua, lui chiedeva ai suoi amici di andare a fumare in garage.
Il centro medico della prigione di Bruges sarebbe "un piccolo ospedale ridotto, ma funzionale", secondo il ministro della giustizia. Il rispetto per i prigionieri malati, non assicura loro che un locale adibito al fumo\biblioteca, per avere contatti sociali. Si potrebbe dunque fare delle statistiche uniche, sul rischio di emorragia interna e cancrena ai fumatori passivi.
![]() 1998 - Stefaan de Clerk, con la madre ed il suocero di Manuel Schadwald, scomparso a Berlino all'età di 11 anni nel 1993. Marcel Vervloesem aveva trovato la sua fotografia nella cartella Temse/Madeira. Robbie Vander Plancken vecchia vittima, prostituito all'età di 12 anni, cerca sbarazzarsi di Ulrich, che lo faceva cantare. Conduce Marcel Vervloesem a Zandvoort, dove Manuel appariva fra le fotografie di 90.000 bambini, vittime dell'industria dell'immagine di crimine. 10 ANNI PIÙ TARDI: Rainer Wolf, suocero di Manuel (sopra a sinistra), possiede un club sado-masochiste a Berlino. Marcel, che non ha mai approvato di non ricercare Manuel , è in prigione, accusato di essere il "solo criminale" della rete. |
Dal tempo di Jo Vandeurzen, l'anziano padrone del Dr Van Mol, nessun tribunale gli avrebbe negato che un non fumatore dovesse essere messo in isolamento in prigione, per preservare la sua salute. Dopo, questo ministro ha dato le dimissioni, per essersi esposto ed avere influenzato il processo Fortis. Non si sa proprio nulla su cosa ci riserva il nuovo ministro della giustizia.
In effetti, nel 1997, Stefaan Declerck, Il nuovo ministro della Giustizia, aveva fatto riferimento al lavoro di Marcel Vervloesem e della sua associazione ONG con molta ammirazione. Lui ha dato le dimissioni,a seguito dell'evasione di Marc Dutroux, che aveva trovato le chiavi per aprire le sue manette nella saliera. La portiera laterale del furgone incaricato di trasportarlo rifiutava di chiudersi. Lui è evaso ed una guardia campestre l'aveva arrestato quattro ore dopo nei boschi.
Il Dr Van Mol mantiene una confusione sapiente e programmata. I prigionieri non sono nè ammanettati, nè sotto sorveglianza quando sono operati, ma sono ammanettati per evitare che loro possano evadere. Un guardiano è presente per assicurare che il personale dell'ospedale possa lavorare senza rischio, ma che lui ,il detenuto, "non entra in sala operatoria che un quarto d'ora prima dell'intervento. "La camera dell'ospedale nel quale è sistemato il detenuto,è come una cella di prigione". Ciò permette dunque di ammanettare chiunque. "L’utilizzo delle manette dipende da un regolamento molto severo ed è sempre motivata nei singoli casi specifici.
Queste
decisioni sono dovute alle consegne ricevute e possono essere consultate,"
secondo il dipartimento di Giustizia. Ma ci sono anche i servizi
di polizia che decidono quando sono in trasferta, secondo "la
pericolosità del detenuto".
Ciò potrebbe sembrare professionalmente lecito se non con contraddizioni assurde. Tutti possono fare quello che vogliono con un prigioniero fin quando portano un'uniforme, salvo che i medici curanti non abbiano nulla da ridire. Questi medici potranno tuttavia autorizzare che Marcel sia privato dei diritti di visite dei suoi amici in occasione delle sue prossime ospedalizzazioni, come se il dott. Van Mol ritenesse che la presenza delle guarde sia giustificabile per ragioni mediche, ma non quella delle persone che gli danno la forza di sopravvivere.
Il Re non ha ancora firmato le leggi votate, che devono permettere ai tribunali l'applicazione delle leggi del belgio [programmate nel 2007] e di liberare dei prigionieri per motivi di salute. Questo incarico resta dunque nelle mani del Dr Van Mol, per una popolazione carceraria raddoppiata, con la prospettiva di uno stato che economizza anche su questo, con una riduzione di cure ridotte al minimo vitale. Il caos regna, per ragioni economiche,si dice, ma molto differenti da ciò che ci hanno fatto credere fino ad ora.
Il
numero di tossicodipendenti in prigione garantisce più 20% d'epatite
C., contro 1.2 % per l' insieme della popolazione. Il trattamento
di questa malattia costa facilmente 20.000 euro per paziente, cioè
200 milioni di euro per l' insieme della popolazione carceraria
in Belgio. Quest'importo supera da solo il bilancio totale che lo
stato assegna al servizio sanitario nelle prigioni. Senza cure,
l' epatite C. si conclude spesso in cancro o in cirrosi del fegato.
I prigionieri sono dunque condannati a morte, per il fatto che lo
stato li priva delle assegnazioni di cure sanitarie, tuttavia accordate
alle persone condannate e liberate sotto condizione, o accordate
un braccialetto elettronico.
Un'altra ragione che influisce sulla messa in libertà condizionale e costruire delle nuove prigioni, è che la privazione di libertà provoca assegni di mantenimento ed un assegno di minimo vitale. Ciò diminuisce le assegnazioni di soldi ai portatori di handicap e le spese della sicurezza sociale. La penuria di braccialetti elettronici attuale risparmia un milione di euro ogni mese al Belgio, privando 1550 persone di ricevere questo braccialetto elettronico.
Siccome
i servizi igienici di Stato non possono far chiudere le prigioni,
10.000 alloggi sociali costano ben di più cari di 36 prigioni scadenti
che concentrano prigionieri. Lo Stato deve pagare delle toilette
per i prigionieri liberati con condizionale, ma può imporre dei
secchi di plastica a coloro che restano in prigione. Il lavoro che
nel mondo libero costa 9 euro all'ora,nelle prigioni è pagatoda
0,76 a 1,44 euros all'ora. I pochi soldi lasciati ai prigionieri
ritornano allo stato,per dei prezzi senza concorrenza. Una telefonata,
per esempio,è più cara in prigione che al Ritz, circa un euro al
minuto, secondo se è fatta durante la settimana o durante il W/E.
Il Dr Van Mol dovrebbe definire la quantità e la qualità degli alimenti necessari al mantenimento dei prigionieri in buona salute. Ma sembra che siano sottoalimentati, la maggioranza si trova i mezzi di acquistare alcuni cibi a tre volte il prezzo di mercato. Quelli che non hanno i soldi restano sottoalimentati. La questione è stata denunciata dall'osservatorio Internazionale delle Prigioni. Nulla è stato fatto per rimediarvi. Lo stato fa dieci volte il guadagno dei commercianti, perchè lui non paga nè tasse,nè imposte e nessun obbligo di rinnovare i locali.
BELGIO | Liberati con condizionale | Incarcerati |
Cure per la salute | Illimitata | Minimo di sopravvivenza |
Epatite C. | 20.000 euros | Sotterrare |
Accesso ai medicinali | Illimitato | Vietato |
Consumatore | Protetto | Non protetto |
Monopolio | Vietato | Totale |
Trattamento dei pidocchi | Shampoo speciale | Capelli rasati |
Prevenzione delle micosi | Servizio di igiene | Non coperto |
Salario medio dei lavoratori 2008 | 9 euros all'ora | da 0,76 a 1,44 euro all'ora |
Protezione dei lavoratori | Sindacato accessibile | Non coperto |
Alloggi sociali | Prigioni | |
Camera-cucina servizi igienici | Individuale | Comune |
Minima | Servizi igienici | Secchio di plastica |
Finestre accessibili (aereazione) | Obbligatoria | Non obbligatoria |
Ricambio | Obbligatorio | Libero |
Quelques sources:
Vidéo avec le Dr Van Mol: http://www.brusselnieuws.be/multimedia/video/060213_gevangenis
Fondation Princesses de Croÿ et Massimo Lancellotti - 10 Rue Faider - 1060 Bruxelles - Belgique - Droit de réponse: postmaster@droitfondamental.eu